Come capire se qualcuno ci spia su WhatsApp

WhatsApp è un programma di messaggistica usatissimo e scaricatissimo; è ormai addirittura più popolare di Skype che per lungo tempo è stato considerato il più apprezzato e diffuso in assoluto. Questo in parte per via di tutte le cose positive e geniali, come la possibilità di creare gruppi; in parte per via del fatto che si ha la possibilità di inviare messaggi molto somiglianti agli sms però in modo del tutto gratuito. Ma è possibile controllare Whatsapp per scoprire se ci stanno spiando?

I recenti fatti di cronaca hanno dimostrato che il sistema di WhatsApp, pur essendo utilizzatissimo, a volte può rivelarsi ‘fallimentare’: nonostante ormai le nostre chat siano criptate e dunque impossibili da leggere, non sono da escludere le intromissioni esterne da parte di persone che vogliono leggere le nostre conversazioni.

È dunque più che lecito porsi dei dubbi e domandarsi se anche noi siamo finiti vittime di questi hacker.

Controllare Whatsapp: ecco come scoprire se ci stanno spiando 

Esistono dei “sintomi” per capire se si è o meno sotto attacco. Tutti gli esperti sono concordi sul dire che la prima cosa che avviene riguarda un rallentamento; questo in parole povere succede a causa di una sorta di sovraffollamento legato all’entrata di un’altra persona nel nostro dispositivo.

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Un’altra cosa che accade quando qualcuno sta provando a leggere le nostre conversazioni e, in un certo senso, ad entrare nel nostro cellulare, è sentire la comunicazione perennemente disturbata. Quando parliamo con qualcuno, di sottofondo si avvertono ronzii, rumori metallici ed altre interferenze; tutti rumori che normalmente non sentiamo e che non stanno avvenendo nell’ambiente della persona con la quale stiamo parlando.

Anche se la batteria si consuma troppo probabilmente siamo in presenza del tanto temuto ‘attacco’.

Il sistema di Apple generalmente è meno soggetto a questi attacchi, invece Android è più vulnerabile; l’unico modo di difendersi è cambiare tutte le password più importanti e poi formattare completamente il telefonino, eliminando tutte le applicazioni da dove potenzialmente possono essere entrati i cosiddetti intrusi.

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Un articolo di Umberto Saffioti pubblicato il 16/04/2018 e modificato l'ultima volta il 28/06/2018