Bisarche, tutto ciò che c’è da sapere sui giganti d’acciaio adibiti al trasporto auto

Se ne vedono a bizzeffe in strada, specie quando si percorrono le statali o si è in viaggio verso altri Paesi. Le bisarche sono uno dei mezzi principali, in termini logistici, per il trasporto via terra di veicoli. Nacquero negli Stati Uniti, molto tempo fa, per essere poi perfezionate e brevettate secondo i canoni più moderni dalla tedesca Volkswagen. Definite anche cicogne, le bisarche sono un mezzo provvidenziale per il trasporto auto, trattandosi di autotreni di grandissime dimensioni, utili a muovere veicoli sul suolo nazionale e non solo.

Le bisarche nacquero nei primi anni dell’industria automobilistica. Del resto, il bisogno di un veicolo adibito al trasporto di autovetture una volta uscite dagli stabilimenti si rivelò impellente ben presto. Come già precedentemente accennato, il primo prototipo di bisarca arrivò all’alba del XX Secolo, ad opera dello scozzese trapiantato americano Alexander Winton. Egli, iniziò a trasportare i veicoli che produceva a bordo di un carrello piatto installato su un camion da lui stesso modificato.

A metà degli anni ’50 del Novecento, poi, Volkswagen brevettò il moderno autotreno a doppio piano di scarico, in grado di trasportare dieci vetture in contemporanea. Come ogni veicolo e, specialmente, quelli adibiti ad uso commerciale, anche le bisarche devono rispettare determinati canoni costruttivi che scopriremo nelle prossime righe.

Tutte le info sulla bisarca

Come già precedentemente accennato, quando si parla di bisarche, si parla anche di autotreni, ossia di veicoli formati da una motrice e da un piano di carico che, nel caso specifico, può presentare un carico singolo o uno doppio. Analizzando una bisarca si nota che le pedane sono generalmente scoperte, a meno che non si tratti di autotreni destinati a trasportare auto particolarmente costose o, comunque, di lusso che, per questo, richiedono maggiori accortezze in termini di protezioni dalle intemperie.

Esistono, ovviamente, tutta una serie di normative che stilano i requisiti tecnici di questi tipi di vetture. Quella principale è la direttiva 96/53 atta a regolare il trasporto su strada all’interno dei paesi appartenenti all’Unione Europea. La più recente revisione della direttiva ha effettuato alcune modifiche riguardo i valori di misura del mezzo, portando le dimensioni massime a 20.75 metri ed il peso a 40 tonnellate.

La bisarca viene, come detto, costruita con un piano di carico singolo, quindi costituito da una pedana singola, oppure in modo da ospitare due piani, in maniera che uno sia posto sull’altro, con una distanza sufficiente affinché i mezzi siano trasportati con comodità. Ovviamente, le bisarche a doppio piano di carico sono adibite a trasportare più mezzi e, la pedana superiore può inclinarsi al fine di raggiungere il piano stradale, semplificando lo scarico e il carico delle autovetture. Ogni autovettura viene, poi, fissata con sicurezza attraverso appositi meccanismi al piano della bisarca.

Trasporto automobili con bisarca, info utili

Per trasportare un veicolo utilizzando una bisarca occorre contattare un’agenzia specializzata, in grado di offrirci un preventivo che rispecchi le nostre esigenze. Successivamente, la compagnia provvederà a fornire un trasportatore impegnato sulla tratta che ci interessa. Quando si intende trasportare un’auto con bisarca, è opportuno controllare le varie polizze assicurative a cui occorre sottoscrivere il trasporto.

Lasciare l’auto a serbatoio semivuoto rappresenta una delle condizioni che la stragrande maggioranza delle compagnie di trasporti con bisarca richiedono prima di caricare l’auto, insieme all’assenza di oggetti pesanti che aumentino eccessivamente il peso della vettura. Un lavaggio dell’auto che metta in luce ogni imperfezione e che mostri le condizioni reali dell’auto alla partenza, poi, può rivelarsi fondamentale per evitare screzi di sorta con la compagnia. Ovviamente, alla riconsegna del mezzo, si consiglia un’attenta visione della carrozzeria, al fine di individuare eventuali danni causati dal trasporto.

Un articolo di Adriano Riccardi pubblicato il 19/07/2022 e modificato l'ultima volta il 19/07/2022

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