Arriva la versione di Spotify guida sicura: ecco tutte le novità

Una versione di Spotify guida sicura è una novità che tutti aspettavamo; ma sapevate che proprio questa sarà una delle imminenti innovazioni che la famosissima app musicale ha in serbo per noi? Dovete sapere, cari lettori, che Spotify sta testando la Safety Mode UI: si tratta di una versione dell’app che permette di mantenere sicurezza alla guida.

Quali sono le sue caratteristiche? L’interfaccia di Spotify aiuterà a non distogliere l’attenzione del conducente dal volante. In particolare, il display farà vedere pulsanti molto grandi che saranno agevoli da utilizzare anche alla guida; inoltre Spotify eviterà l’accesso alle funzionalità extra. In altre parole, non si potrà accedere a playlist e a funzioni similari, ma alla guida potranno essere usati solo i controlli base.

In definitiva, come segnalato da un utente tester su Spotify Community, l’interfaccia sarà minimalista e non permetterà distrazioni, eliminando i tanti dettagli delle schermate e la possibilità di opzioni plurime: solo il nome della plalist, il titolo del brano, l’artista e i controlli base. No deciso agli schermi colorati e ai dettagli delle copertine dei dischi.

Spotify guida sicura, i dettagli

Ma quando si attiveranno questi controlli, vi chiederete? Sarebbe facile per l’utente decidere se impiegarli o meno e quindi vanificare gli sforzi volti alla implementazione dei sistemi di sicurezza che abbiamo indicato.

Secondo le prime indiscrezioni, ciò non sarà possibile. Le novità dovrebbero attivarsi  automaticamente nel momento in cui il telefono viene collegato a un dispositivo Bluetooth, automobile compresa. Inoltre, la modalità Spotify guida sicura non potrà essere disattivata; o almento, questo è quanto si proporrebbe il sistema in corso di innovazione.

Secondo quanto riferito dall’utente tester, le prove sarebbero in corso sul 3% degli utenti attivi. Aspettiamo che i miglioramenti di dettaglio siano completi e possano interessare la totalità degli utenti. Vi terremo informati!

Leggi anche: 

Un articolo di Umberto Saffioti pubblicato il 20/07/2018 e modificato l'ultima volta il 20/07/2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *