Terremoto in Molise: si torna a dormire per strada e spunta la profezia del 1456

Tra le notizie che più ci hanno colpito in questi giorni imperversa quella del terremoto in Molise. L’Italia, purtroppo, è già stata colpita diverse volte dal terremoto. Basti ricordare quello de L’Aquila da cui sono passati ormai molti anni, ma anche quello più recente del 24 agosto 2016 che ha interessato sempre il centro Italia.

Ora è di nuovo panico. Alcune scosse di terremoto, ieri, 25 aprile 2018, hanno interessato il Molise facendo scatenare il caos tra la popolazione che si è riversata in strada. Testimoni hanno riferito di persone in lacrime che abbandonavano la loro abitazione, salvo poi ritornarci quando le scosse sono terminate; questa notte, però, molti abitanti delle zone interessate hanno preferito dormire in macchina.

Secondo la Prefettura non sono state riscontrare problematiche serie; non sono stati registrati danni né sono presenti criticità di altro genere che debbano far pensare ad un’emergenza. Tuttavia non è bastato questo comunicato per calmare i cittadini che per svariate ragioni hanno deciso di trascorrere la notte fuori casa.

Terremoto in Molise e profezia del 1456

Una di queste ragioni, sebbene apparentemente infondata, riguarda una profezia risalente al 1456. L’epicentro di questo nuovo sisma, che secondo gli esperti apparterrebbe ad una nuova faglia, è situato ad Acquaviva Collecroce. Nell’anno 1456 ci fu un terremoto dalla portata devastante che rase al suolo tutto il paese; il piccolo centro fu ricostruito grazie all’immigrazione dei croati. Una telefonata solidale dell’ambasciatore croato ha fatto sprofondare il paese nel caos, che ha temuto che si ripeta quanto accaduto secoli fa.

Dopo la scossa di terremoto in Molise le scuole sono rimaste chiuse in molti comuni, perché per oggi devono essere fatti degli approfondimenti per quanto concerne l’agibilità degli edifici scolastici e pubblici di altro genere.

Sui social network si sono scatenate diverse notizie, tra le quali la notizia virale che riguarda il fatto che gli anziani siano rimasti a dormire in casa dimostrando più coraggio; inoltre si parla molto del fatto che il Molise, regione piuttosto sconosciuta dell’Italia fino a poco fa, grazie alle elezioni e al terremoto stia diventando una regione tra le più note del nostro territorio.

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Un articolo di Nicola Varriale pubblicato il 26/04/2018 e modificato l'ultima volta il 28/06/2018

Nicola Varriale

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