Sergio Marchionne è morto. John Elkann: “L’uomo e l’amico se n’è andato”

Dopo diversi giorni di incertezza, in cui si erano diffuse molte notizie contrastanti alcune delle quali lo volevano in coma irreversibile, arriva la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: Sergio Marchionne è morto. Aveva compiuto 66 anni a giugno e si era ricoverato nell’ospedale di Zurigo per mettere in pratica un non meglio precisato intervento alla spalla.

Già sabato scorso si era intuita la gravità della situazione di Marchionne, quando la sua azienda aveva comunicato con “profonda tristezza” che c’erano state delle complicazioni inattese dopo l’intervento. Più nulla era trapelato, anche perché l’ospedale di Zurigo non ha mai dato conferme né smentite; la prima cosa è sempre stata la privacy. Tant’è che anche adesso non arriva alcuna comunicazione  dall’ospedale della morte di Marchionne, né è mai stato confermato il suo ricovero.

Sergio Marchionne è morto. L’annuncio di John Elkann

Il primo saluto arriva da John Elkann e non lascia spazio all’immaginazione. Fuga invece ogni dubbio sulla possibilità che il manager posse riprendersi: “E’ accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato“.

Sono ancora adesso poche le cose che si sanno su quanto è accaduto a Marchionne. Difatti non sappiamo ancora con certezza quali siano le cause che lo hanno portato alla morte. Sembrerebbe che, dopo l’intervento alla spalla, sia avvenuto un arresto cardiaco. A questo punto il manager sarebbe stato portato in rianimazione, ed è rimasto attaccato alle macchine a momenti alterni; finché poi non è arrivato un ulteriore arresto cardiaco che stavolta ha portato Marchionne al decesso naturale.

La notizia è giunta presto anche in Parlamento, dove nelle aule, non appena si è saputo che Sergio Marchionne è morto, si è svolto un minuto di silenzio per ricordare l’italo-canadese. Il momento di raccoglimento si è poi chiuso con un sentito applauso da parte di tutti i parlamentari. Non si sa ancora con certezza quando avverranno le cerimonie funebri,  al momento neppure trapelano indiscrezioni. Non resta da fare altro che attendere, rispettando la famiglia.

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Un articolo di Umberto Saffioti pubblicato il 25/07/2018 e modificato l'ultima volta il 25/07/2018

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