Questione migranti, Salvini: l’Italia non è più il campo profughi del mondo

“L’Italia ha finito di essere il campo profughi del mondo”. Con queste parole Matteo Salvini da Mosca ha sottolineato l’importanza delle decisioni governative sulla questione migranti. Il vice premier ha aggiunto che finalmente tutti nella Unione Europea si sono resi conto che l’Itala non può essere l’unico Paese a dare accoglienza. Anche se, ribadisce, l’obiettivo finale non è la suddivisione dei profughi tra gli Stati Europei, ma il blocco delle partenze.

La soddisfazione espressa dal Ministro dell’Interno si riferisce all’adesione dei Paesi Europei al piano di accoglienza dei migranti ancora in mare. Francia e Malta hanno accettato di accogliere ciascuno 50 dei 450 migranti ancora a largo della Sicilia; subito dopo, anche Germania Spagna e Portogallo hanno dato la loro disponibilità ad accogliere 50 migranti ciascuno.

Si è dunque attivata una rete di solidarietà tra gli Stati dell’UE che lascia sperare per l’avvenire; con l’eccezione dei 4 Paesi di Visegrad che invece dicono no alla richiesta italiana definendola, per il tramite del primo ministro ceco Andrej Babis, “la strada verso l’inferno”.

Le misure del Governo: l’Italia non è il campo profughi del mondo 

Salvini si è espresso anche sulle due navi che stanno rientrando in Libia: “risparmino tempo, fatica e denaro, sappiano che i porti italiani non sono disponibili”. Sempre più avvertita e dichiarata è l’esigenza, per il vice premier, che il Mediterraneo finisca di essere un “mare di morte e di mafia”. Il Governo è intenzionato a combattere gli scafisti, il che significa combattere i mafiosi artefici di questo business.

Sempre sulla questione migranti, il ministro annuncia l’avvenuta intensificazione delle forze preposte ai controlli. Sono stati già inseriti 250 nuovi funzionari presso le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. Nei prossimi mesi verranno ridotti i costi per far fronte alle esigenze dei migranti; saranno garantiti i servizi essenziali “ma non di più”.

Per il leader della Lega le decisioni del Governo porteranno ad un risparmio di 500 milioni di euro sull’accoglienza. Sottolinea inoltre i numeri in termini di risultati: in un mese e mezzo di Governo sono sbarcate 3.716 persone; nello stesso periodo dello scorso anno contavamo l’arrivo di 31.421 migranti.

Sulla nave Diciotti il vicepremier ha ribadito che le violenze non sono tollerabili. Infine, su espulsioni e rimpatri è stato illustrato il nuovo piano del Viminale. L’obiettivo è quello di incrementare i rimpatri volontari assistiti; il primo progetto da 6 milioni di euro verrà attivato il 16 luglio e sarà seguito da altri tre piani. Infine è previsto un piano di aiuti finalizzato a fermare le morti in mare. Dunque, che l’Italia finisca di essere il campo profughi del mondo non sembra sia l’unico obiettivo perseguito dal Governo.

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Un articolo di Patrizia Vardaro pubblicato il 15/07/2018 e modificato l'ultima volta il 16/07/2018

Patrizia Vardaro

Cultrice di salute e benessere, è particolarmente attenta al mondo delle mamme e dell’infanzia. Cura anche una rubrica dedicata alle neo-mamme e alle donne in dolce attesa. Ha una grande passione per l’oroscopo e il mondo dell’astrologia.

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