Rete 5G: aumentano le onde elettromagnetiche in Italia. Quali rischi?

Il 10 settembre sarà una data importante per le più grandi compagnie telefoniche; si terrà l’asta per l’assegnazione delle frequenze della rete 5G derivanti dalla rimodulazione del digitale terrestre. Quasi nessuno sa che moltissime nuove antenne inonderanno città, periferie ma anche parchi e boschi. La normale conseguenza sarà l’aumento delle onde elettromagnetiche, che potrebbe avere ripercussioni rilevanti.

L’aria che respiriamo è già piena di onde più o meno nocive; ora queste aumenteranno di numero e di intensità. Alcune regioni stanno prestando attenzione a questo avvenimento; per salvaguardare la salute dei cittadini si cercherà di installare le nuove antenne della rete 5G fuori dal centro abitato. Questo per non inficiare sulla qualità dell’aria, già gravemente compromessa da altri strumenti.

Rete 5G, le nuove antenne aumenteranno le onde elettromagnetiche

Bisogna dire infatti che le antenne della rete 5G non sostituiranno quelle già esistenti; semplicemente, si andranno ad aggiungere alle 60.000 antenne già dedicate alla telefonia mobile. Per questa ragione i nuovi impianti daranno luogo ad un aumento delle onde elettromagnetiche.

Ma quello che ora in molti si chiedono è se l’arrivo delle frequenze della rete 5G porterà nuovi rischi per la salute.

Non è ufficiale il dato che le onde elettromagnetiche favoriscano l’insorgenza di gravi malattie; ma secondo molte fonti questo sarebbe plausibile anche dal punto di vista medico. Probabilmente è solo questione di tempo. Conosceremo prima o poi l’incidenza delle onde elettromagnetiche sullo stato di salute delle persone che subiscono continuamente onde ad alta intensità.

D’altronde l’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia ha fatto richiesta di una moratoria per la rete 5G. L’idea è quella di ritardare l’attivazione delle frequenze; almeno fino a quando non sarà possibile monitorare gli effetti per la salute e fino a quando non ci sarà un coinvolgimento di tutte le istituzioni per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Sembrerebbe infatti che il profitto sia l’unico aspetto di rilievo. A parte gli evidenti progressi della tecnologia, non sono stati ancora veramente osservati gli effetti delle onde elettromagnetiche. Aspettiamo; ma certamente sono poche le speranze che il piano iniziato non venga portato a termine.

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Un articolo di Nicola Varriale pubblicato il 05/09/2018 e modificato l'ultima volta il 05/09/2018

Nicola Varriale

Grande appassionato di calcio e sport in generale, Nicola è sempre alla ricerca di notizie coinvolgenti e riesce a creare i contenuti più popolari con uno stile inconfondibile.

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