Razzo cinese: come prepararsi alla caduta

Allontanarsi dalle finestre, evitare i piani più alti degli edifici, non toccare eventuali frammenti. Ecco alcune delle indicazioni che la Protezione Civile ha fornito per rassicurare i gli Italiani spaventati dal rientro incontrollato del razzo cinese PRC-58 R/B.

“Non si può escludere la remota possibilità di un interessamento nel nostro territorio”. Così la Protezione Civile ha chiarito sui social Twitter e Facebook il significato degli ultimi scenari presentati; sono tante, infatti, le ipotesi che nelle ultime ore si stanno susseguendo sulla possibile collisione del vettore nell’atmosfera del secondo stadio. E il rischio, a quanto pare, investe proprio l’Italia.

Razzo cinese: cosa sta accadendo

Per chi non avesse ancora idea di cosa sta succedendo, ripercorriamo in breve la vicenda del razzo cinese che rischia di scontrarsi con l’atmosfera terrestre nelle prossime ore.

Il 29 aprile è stato lanciato in orbita dalla Repubblica Popolare Cinese il primo modulo di una stazione spaziale. Il secondo stadio è rimasto in un’orbita bassa e, secondo le previsioni, cadrà sull’atmosfera alle ore 2,24 di domani 9 maggio, con un margine di errore ipotizzato intorno alle 6 ore. La massa in caduta è pari a circa 18 mila chilogrammi, ha un diametro di 5 metri ed è lunga oltre 30 metri. Sulla sua traiettoria potrebbero trovarsi nove regioni italiane.

Il rischio di effetti apprezzabili sui luoghi della caduta, però, sembrerebbe basso. “Ipotizzando mille oggetti spaziali con le stesse caratteristiche e tutte in rientro incontrollato nello stesso momento – secondo le dichiarazioni che leggiamo su Facebook – l’ipotesi di collisione investirebbe in realtà solo tre persone in tutto il mondo”. Sarà veramente così?

Le notizie sui reali rischi rappresentati dall’imminente caduta del razzo restano allo stato contrastanti. Sembra che i frammenti non causeranno il crollo di edifici; tuttavia, potrebbero provocare non pochi danni, quali la perforazione di tetti e vetrate. Non è escluso, ovviamente, il pericolo per l’incolumità delle persone, soprattutto per coloro i quali vivono nei piani alti degli edifici.

Le raccomandazioni della Protezione civile

Cosa fare allora? A fronte di un caso più unico che raro come quello che sta interessando l’Italia nelle ultime ore, in realtà gli avvertimenti della Protezione Civile, come chiarisce il Dipartimento, non rappresentano comportamenti codificati in ambito internazionale.

Si tratta piuttosto di semplici raccomandazioni dettate dal buon senso. Stare alla larga da finestre e vetrate; permanere nelle zone più solide di casa; non toccare i frammenti del razzo cinese eventualmente caduti sul suolo.

I posti più sicuri al momento dell’impatto sembrano allora le volte dei piani inferiori, i vani delle porte inserite nei muri portanti, le pareti e le colonne.

Preoccupazione per l’impatto, dunque; ma anche e soprattutto per i frammenti del razzo cinese che potrebbero rimanere solidi e non “bruciarsi” nell’atmosfera. Potrebbero infatti contenere idrazina, una sostanza cancerogena e altamente corrosiva. La raccomandazione principale, dunque, resta quella di non avvicinarsi ad eventuali frammenti, non toccarli e mantenersi ad una distanza elevata, segnalandoli alla forza pubblica.

Non ci resta che sperare che l’allarmismo, purtroppo inevitabile, sia infondato. Stiamo comunque attenti tra l’1.00 e le 7.30 ora italiana.

Cosa pensi di questa vicenda? Descrivi la tua opinione nei commenti!

Un articolo di Alice Borghesini pubblicato il 08/05/2021 e modificato l'ultima volta il 08/05/2021

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