Categorie: Tecnologia

Punteggio Facebook sulla credibilità degli utenti? Arriva la smentita

Ecco una notizia che sta facendo discutere e modificherà l’esperienza degli utenti su Facebook. Pubblicata dal Washington Post, si riferisce ad punteggio Facebook che verrà assegnato sulla credibilità di ogni utente; questo sarà strettamente legato alla capacità di distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è.

La spiegazione iniziale proviene da Tessa Lyons, product manager di Facebook; si tratta di una iniziativa per combattere la disinformazione ormai dilagante; soprattutto in vista delle elezioni del prossimo novembre negli USA.

Spiegando in breve il nuovo progetto, si è detto che l’algoritmo di Facebook segue determinate regole per declassare i contenuti che appaiono come falsi o come potenzialmente falsi; tra queste verrà introdotto un giudizio sugli utenti. Il nuovo progetto consiste nel fatto che il social di Mark Zuckerberg mirerebbe a sapere in anticipo chi tra gli utenti è più propenso a diffondere contenuti assurdi; in questo modo il social potrà intervenire in un modo più efficace e capillare combattendo sul nascere la diffusione delle notizie.

Come verrà assegnato il punteggio Facebook di affidabilità?

Semplice, già da un anno Facebook ha iniziato a valutare gli utenti per via della loro inaffidabilità al momento di segnalare un contenuto come potenzialmente falso. Molti segnalavano contenuti reali, sol perché non vi si trovavano d’accordo per questioni politiche od ideologiche.

Insomma, sicuramente una questione complicata ma ha fatto nascere nel giro di poche ore polemiche importanti. Il motivo? Il punteggio Facebook permetterebbe un flusso la cui equità giustizia sarebbe garantita unicamente dai fast checker. Dunque, a decidere cosa mostrare sarebbe sempre Facebook sulla base di una formula matematica. Da qui a rendere più o meno visibili i contenuti diffusi da un utente ritenuto inattendibile, il passo sarebbe breve. Certamente – si è detto – saranno molti i profili che si vedranno link e post oscurati perché così ha deciso Facebook.

Punteggio Facebook: la smentita

Arriva però la smentita a questa notizia. La precisazione di Facebook sembra andare in senso opposto alle prime conclusioni. Il portavoce della società ha affermato infatti che “L’idea che attribuiamo un punteggio agli utenti di Facebook è semplicemente sbagliata e il titolo del Washington Post è fuorviante”. “Quello che stiamo facendo è sviluppare un sistema che ci aiuti ad individuare le persone che usano indiscriminatamente la segnalazione di notizie false cercando di ostacolare gli strumenti di controllo. Il motivo che ci ha indotti a farlo è assicurarci che la nostra battaglia contro la disinformazione online sia efficace”.

In realtà nonostante la smentita ufficiale sarebbe confermata la stessa linea di principio. Potremmo concludere che quello che ha in serbo il social di Zuckerberg non è un sistema di punteggio ma un modo di ostacolare chi segnala contenuti falsi quando in realtà sono veri.

Insomma, una virata che forse mira ad evitare discredito sul social, che sta già attraversando una grave crisi. Chi vivrà vedrà.

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Un articolo di Umberto Saffioti pubblicato il 23/08/2018 e modificato l'ultima volta il 23/08/2018
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Umberto Saffioti

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