Le profezie bibliche di Google Traduttore: ecco il significato

Tutti coloro che navigano sul web, che utilizzano computer od altri strumenti tecnologici, hanno usato almeno una volta Google Traduttore. In effetti si tratta di uno strumento utilissimo per tradurre documenti, articoli, pagine o semplicemente alcune frasi contenenti parole in lingua straniera. Chissà quante volte ci sarà capitato di notare come le traduzioni fossero leggermente strampalate, con parole al contrario o chissà cos’altro. E se però, oltre a questo, ci trovassimo di fronte a vere profezie bibliche di Google Traduttore?

A molti utenti è sorto questo insolito dubbio, dopo aver inserito delle semplici parole da tradurre e aver notato delle cose davvero bizzarre e senza alcun tipo di spiegazione.

Le profezie bibliche di Google Traduttore

I più attenti hanno notato che scrivendo 19 volte la parola “dog” (attenzione che siano proprio 19), e poi traducendola dalla lingua Maori a quella italiana o qualsiasi altra, compare una particolarissima profezia chiaramente a sfondo religioso. Quale? “L’orologio del Mondo è a tre minuti dalle dodici, noi siamo nuovamente vicini alla fine dei tempi e al ritorno di Gesù”.

Non è questa l’unica profezia sconcertante che appare facendo anche normalissime traduzioni. Scrivendo diverse volte la parola Ag in somalo, e mettendo la traduzione in lingua inglese, leggeremo altre profezie e diversi riferimenti religiosi, tra cui frasi come per esempio “nel nome del Signore”.

Queste, che scherzosamente possiamo qualificare come le profezie bibliche di Google Traduttore, hanno inquietato molte persone.

In realtà non c’è motivo di inquietarsi. Molto probabilmente questo traduttore, essendo pur sempre un’intelligenza artificiale, è stato “allenato” a rispondere in modo automatico a domande e frasi da tradurre senza alcun senso.

Si tratta di un modo per sorprendere gli utenti, che nel gergo viene definito ‘easter egg‘, ossia uova di Pasqua e dunque a sorpresa; che sebbene in certi casi possa apparire particolare serve anche per far riscuotere risonanza al traduttore.

Del resto ora sì che se ne parla; e già in diverse altre circostanze, alcune anche macabre, si sono osservate traduzioni che non c’entravano nulla con quanto scriveva l’utente.

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Un articolo di Patrizia Vardaro pubblicato il 24/07/2018 e modificato l'ultima volta il 24/07/2018

Patrizia Vardaro

Cultrice di salute e benessere, è particolarmente attenta al mondo delle mamme e dell’infanzia. Cura anche una rubrica dedicata alle neo-mamme e alle donne in dolce attesa. Ha una grande passione per l’oroscopo e il mondo dell’astrologia.

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