LinkedIn in crescita: livelli record di coinvolgimento

Mentre Istagram diventa sempre più TikTok e l’assetto dei social network è traballante, il panorama si arricchisce con LinkedIn in crescita. Nel suo ultimo aggiornamento delle prestazioni (che trovate qui), la società madre di LinkedIn, Microsoft, ha condiviso che le entrate di LinkedIn sono cresciute del 26% nell’ultimo trimestre, mentre le sessioni degli utenti sono cresciute del 22%, “con un coinvolgimento record“. Salvo comprendere cosa si intenda per “record”, vediamo cosa sta accadendo.

Secondo i rapporti ubblicati dalla società dal 2018 ad oggi, le sessioni attive di LinkedIn sono aumentate di circa il 418%. Il social dei professionisti ha aggiunto da allora il 47% di utenti in tutto il mondo.

LinkedIn in crescita: ma è davvero record?

Il dettaglio dei dati forniti però manifesta l’affermazione di una “crescita record” praticamente ad ogni aggiornamento trimestrale. E sebbene Microsoft abbia segnalato la crescita delle sessioni e del coinvolgimento di LinkedIn, in realtà non ha fornito una scala di confronto, ovvero cosa significhi esattamente “crescita record” in questo contesto.

Insomma, se il presupposto è che LinkedIn stia registrando un’attività significativamente maggiore ogni trimestre, non esiste una cifra specifica qui per quantificare queste statistiche. Non ci sono dati che indichino che le persone commentano di più i post, o utilizzano più spesso le reazioni ai post o condividono più aggiornamenti.

Non sappiamo esattamente cosa significhi “record engagement“. Ma se è vero LinkedIn batte il record di coinvolgimento ogni singolo trimestre, in realtà questo non sembra plausibile. Ad esempio, se ci fossero x milioni di commenti, x milioni di reazioni/Mi piace e x milioni di condivisioni nel primo trimestre, non avrebbe potuto battere di nuovo esattamente quei punteggi ogni volta.

Ad ogni modo, il coinvolgimento di LinkedIn rimane molto forte, con le sessioni che continuano la loro traiettoria ascendente e il numero dei suoi membri che continua a crescere.

In termini di entrate, Microsoft ha apportato una riduzione della spesa pubblicitaria di LinkedIn – un po’ come le altre piattaforme – ma in questo caso le entrate di LinkedIn nel complesso hanno continuato a crescere.

Microsoft ha rivelato inoltre l’imminente aumento dei suoi investimenti in LinkedIn; da qui assistermo con tutta probabilità ad un incremento delle spese operative dell’azienda.

Nel complesso, insomma, record a parte, le prestazioni di LinkedIn sembrano solide, anche se i dati che abbiamo a disposizione sono limitati.

Modifiche su LinkedIn: come sta cambiando

Data la notevole crescita del coinvolgimento, negli ultimi tempi LinkedIn si è concentrato maggiormente sui contenuti e sul supporto ai creatori, al fine di aiutarli a stabilire connessioni più forti con il loro pubblico in-app.

Le novità? Le newsletter aggiunte di LinkedIn e l’accesso a LinkedIn Live nella sua modalità Creator, insieme a una migliore analisi dei contenuti. Il social ha anche recentemente ampliato il suo programma Creator Accelerator, che fornisce consulenza e supporto per i leader di pensiero in ascesa.

In un certo senso, è strano pensare che LinkedIn stia cercando di creare un ecosistema di creators come Instagram o TikTok, in cui si concentra la maggior parte dei creatori di contenuti. Ma se LinkedIn vuole che i suoi utenti tornino, deve dare loro una ragione per farlo e nuovi post freschi di talenti popolari sono un modo fondamentale per mantenere il coinvolgimento.

LinkedIn sta anche testando i post di Carousel, che sono già uno dei tipi di contenuto con le migliori prestazioni nell’app. Nel frattempo continua anche a creare i suoi eventi e gli strumenti per i video live.

In definitiva, LinkedIn è ben posizionato per capitalizzare la ripresa del mercato che seguirà sulla scia della fine della pandemia. Questo potrebbe richiedere del tempo, ma alla fine l’attività di assunzione aumenterà di nuovo e LinkedIn rimane il posto più ambito della rete su cui mostrare le tue capacità e competenze in un contesto professionale.

Un articolo di Adriano Riccardi pubblicato il 01/08/2022 e modificato l'ultima volta il 01/08/2022

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