Grandi opere, Di Maio si dice fiducioso: “Troveremo un accordo”

Il dibattito sulle grandi opere è in pieno svolgimento e sono soprattutto l’alta velocità Torino-Lione e il gasdotto pugliese a creare forti attriti nel Governo. Dopo vari botta e risposta, è stato Luigi Di Maio a rassicurare la popolazione sulle prospettive.

In particolare Di Maio, intervistato al programma Agorà Estate RAI, ha manifestato un forte ottimismo in merito alle grandi opere: “troveremo un accordo” e “sono estremamente fiducioso” sono le parole che il ministro ha usato esattamente. Ha aggiunto inoltre che “Con la Lega abbiamo lavorato benissimo in questi due mesi”, sottolineando il fatto di aver potuto portare avanti anche provvedimenti sui quali le vedute non erano esattamente coincidenti.

Il Governo, dunque, è fortemente coeso. Sempre in tema di grandi opere Governo, finalmente sembra esservi un chiarimento anche sulla posizione del M5S. Di Maio ha affermato infatti che il movimento cinque stelle non avrebbe pregiudizi di sorta; tuttavia, ricorda il Ministro, “si tratta di spendere 10 miliardi per andare da Torino a Lione in un paese in cui spesso i cittadini non hanno autobus strada e metro nelle periferie”.

Insomma, anche sul punto la promessa è discuterne; con la precisazione che il Governo tenterà di risolvere le cose al di fuori del mezzo stampa.

Grandi opere e non solo: ecco le priorità del Governo

Intanto sono numerosi i temi centrali da discutere nei prossimi mesi. Anzitutto sembra pronta la proposta di legge sulle pensioni d’oro; verrà calendarizzata a settembre e non riguarderà solo gli ex parlamentari ma tutti i pensionati privilegiati.

Per quanto riguarda i vaccini, Di Maio ha ribadito che si tratta di una priorità del Governo. Quello che era sbagliato della vecchia impostazione è stato certamente l’idea di sanzione; non è certamente minacciando i bambini di non andare a scuola che potranno essere raggiunti i risultati sperati.

Grandi opere a parte, altra priorità è quella dei 5 milioni di persone in stato di povertà assoluta; Di Maio ha ribadito il concetto quando gli si è prospettato il problema razzismo che però il ministro ha subito ridimensionato. “Non c’è emergenza razzismo, lo ha dimostrato il fatto della nostra atleta che si pensava fosse vittima di una aggressione razzista. Ci sono stati altri episodi? Nello stesso numero degli anni precedenti. Ora fa notizia per attaccare il Governo sul fatto del razzismo”.

Insomma, i problemi degli Italiani prima di tutto. E con l’occasione Di Maio ha chiarito che l’IVA non aumenterà; verrà infatti mantenuto l’impegno per disinnescare le clausole di salvaguardia ed evitare l’aumento dell’imposta.

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Un articolo di Nicola Varriale pubblicato il 06/08/2018 e modificato l'ultima volta il 06/08/2018

Nicola Varriale

Grande appassionato di calcio e sport in generale, Nicola è sempre alla ricerca di notizie coinvolgenti e riesce a creare i contenuti più popolari con uno stile inconfondibile.

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