Fuoco di Sant’Antonio: parte la vaccinazione a Torino contro Herpes Zoster e Pneumococco

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La rapida diffusione del fuoco di Sant’Antonio ha portato l’Asl di Torino a correre ai ripari. Da questo martedì 6 settembre 2022, parte la campagna di vaccinazione contro lo pneumococco e l’herpes zoster. Quest’ultimo, appunto, è il nome scientifico del famigerato fuoco di Sant’Antonio.

La campagna vaccinale non è rivolta a tutti, ma si riferisce ai cittadini d’età compresa tra i 65 ed i 70 anni ed ai pazienti diabetici. Chi è interessato potrà recarsi presso l’hub dell’ospedale San Giovanni Bosco, in piazza Donatore di Sangue 3 a Torino. I giorni previsti sono tutti i martedì, mercoledì, giovedì e venerdì del mese di settembre 2022, dalle 8 alle 13.

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L’accesso sarà diretto e i cittadini potranno presentarsi muniti di tessera sanitaria. Scopriamo di più sulle caratteristiche degli agenti patogeni che hanno portato ad aprire questa nuova campagna vaccinale dopo i pochi mesi di tregua che ci separano dall’emergenza Covid-19.

Fuoco di Sant’Antonio e Pneumococco

L’Herpes Zoster, meglio conosciuto come “Fuoco di Sant’Antonio”, è una malattia debilitante dovuta alla riattivazione del virus della varicella. Si contrae generalmente nel corso dell’infanzia ma rimane latente anche per molti anni nel sistema nervoso. L’herpes zoster quindi può manifestarsi in qualsiasi momento, ma preferisce gli anziani e chi ha il sistema immunitario indebolito.

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L’infezione del fuoco di Sant’Antonio causa eruzioni cutanee dolorose. La sua caratteristica principale è proprio la comparsa di vescicole sul corpo, accompagnate da prurito e bruciore. La malattia non è priva di complicanze. La più seria è senz’altro la nevralgia post-erpetica. Si tratta di una manifestazione dolorosa che può protrarsi anche per molto tempo dopo la guarigione; mesi o a volte anche anni.

Il vaccino per il fuoco di Sant’Antonio si somministra in unica dose. Secondo le indicazioni ridurrebbe il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster e proteggerebbe dalla sindrome nevralgica descritta.

Per quanto riguarda lo Pneumococco, è un batterio molto diffuso. La pericolosità è dovuta al fatto che questo agente che causa infezioni anche gravi. Le persone più colpite sono soprattutto adulti che hanno superato i 65 anni di età, bambini minori di 1 anno e persone affette da determinate patologie. Il vaccino anti-pneumococcico dovrebbe proteggere da infezioni causate da questo microrganismo, come polmoniti e meningiti.

Un articolo di Amelia Salerno pubblicato il 05/09/2022 e modificato l'ultima volta il 05/09/2022

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