Etichetta inoltrato sui messaggi WhatsApp: a cosa serve veramente

Se ne parlava già da qualche tempo, grazie alle prime indiscrezioni che circolavano sulle tante novità che avremmo dovuto aspettarci da Whatsapp. Oggi l’app di messaggistica istantanea più famosa al mondo ha ufficializzato l’implementazione di una nuova funzione: l’ etichetta inoltrato sui messaggi WhatsApp. Grazie a questa importante novità, potremo capire quale sia l’origine dei messaggi che ci arriveranno in chat.

Ecco perché etichetta inoltrato sui messaggi WhatsApp

Il team di WhatsApp ha confermato che la funzione è già attiva. Infatti dall’ultimo aggiornamento della famosa App troveremo alcuni messaggi segnalati con l’etichetta “inoltrato”; saranno i messaggi che per l’appunto inoltreremo a qualcuno da un’altra conversazione. Grazie a questa novità, sarà più semplice e rapido capire se il messaggio arrivato è frutto della nostra mente o se il mittente lo ha prelevato da una chat parallela.

Bisogna però dire che l’utilità di questo nuovo strumento non si riduce alla possibilità di soddisfare la nostra curiosità; non si tratta “solo” di sapere se il mittente di un messaggio ne è anche l’autore. La funzione sarà soprattutto importante nelle chat di gruppo o al momento della ricezione di messaggi da contatti meno fidati; infatti porteremo più attenzione e potremo verificare con maggiore facilità se si tratta di messaggi sospetti, “catene di Sant’Antonio” o similari; o ancora, o se il messaggio inoltrato sta diffondendo fake news.

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Pensiamo agli innumerevoli messaggi bufala in cui si dice che un determinato soggetto ha bisogno di sangue. Sarà certamente più facile comprendere che in realtà il messaggio non è stato inviato dalla persona che ce lo ha inviato, ma è stato inoltrato e dunque, nella migliore delle ipotesi, non ha una provenienza genuina.

E a questo proposito non possiamo che fare un’osservazione; la ragione principale che ha spinto WhatsApp ad introdurre questa nuova funzione è legata a motivi di sicurezza. L’utente deve essere perfettamente consapevole della provenienza di un messaggio.

Come già anticipato, per poter utilizzare la nuova etichetta inoltrato sui messaggi WhatsApp dovremmo aggiornare il nostro smartphone con l’ultima versione disponibile.

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Un articolo di Umberto Saffioti pubblicato il 11/07/2018 e modificato l'ultima volta il 12/07/2018

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