Energia rinnovabile: partono gli incentivi al fotovoltaico

La Legge di Bilancio del 2019 ha approvato anche per l’anno venturo le detrazioni fiscali a beneficio di tutti coloro che intendono effettuare degli investimenti per installare infrastrutture eco friendly e tecnologicamente innovative. Spicca tra queste l’ energia rinnovabile del fotovoltaico.

Per regalare il nostro Paese una maggior efficienza energetica e prestare più attenzione verso il Pianeta, la manovra ha stanziato un bonus di di circa 15 miliardi di Euro da destinare a privati ed enti pubblici.

Questo beneficio comprende gli incentivi fiscali già ben conosciuti nelle seguenti misure:

  • Detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie in generale;
  • Detrazione del 50-65% per l’installazione di fonti di energia rinnovabili.

Decreto Energia Rinnovabile

Il Decreto Rinnovabili è esclusivamente mirato al fotovoltaico e ha lo scopo di valorizzare al massimo tutto quello che viene prodotto dall’ energia rinnovabile Italia; riguarda inoltre tutte le opere utili allo smaltimento delle strutture e degli impianti nocive per la salute, per esempio quelle realizzate in eternit o amianto.

Queste ultime, sebbene ci siano state numerose campagne di sensibilizzazione e battaglie, sono ancora largamente presenti in tutto il territorio italiano.

La principale missione di questo decreto è di riservare più tutela all’ambiente a seguito del cambiamento climatico e di sfruttare ai massimi livelli le varie forme di energia pulita.

A Chi Sono Dedicati gli Incentivi sull’Energia Rinnovabile 2019

Come si è detto, il bonus fotovoltaico del 2019 comprende un insieme di incentivi destinati a tutti coloro che intendono far realizzare un impianto fotovoltaico e/o smaltire gli impianti in amianto ed eternit.

E’ possibile usufruire di tali benefici solo se gli impianti di risorse rinnovabili hanno una potenza superiore ai 20 Kw e non sorgono su terreni di classificazione agricola.

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Pertanto il nuovo incentivo è rivolto esclusivamente agli impianti di grandi dimensioni che possono appartenere a pubbliche amministrazioni o grandi aziende.

Per accedere al bonus bisogna rispettare le seguenti condizioni:

  • L’impianto deve essere di nuova costruzione;
  • Non bisogna infrangere alcune regole, tra cui quella sopra citata del terreno agricolo;
  • E’ necessario possedere il titolo di abilitazione alla costruzione e all’esecuzione dell’ impianto fotovoltaico.

In più, per ottenere le detrazioni, bisogna partecipare ai bandi per iscriversi alle aste. I bandi per le energie rinnovabili sono divisi in tre macro categorie:

  • Impianti fotovoltaici/eolici;
  • Impianti volti a sfruttare l’energia geotermica e idroelettrica;
  • Impianti che, a seguito di una riqualificazione, utilizzano i gas di discarica o di depurazione per poi trasformarli in energia rinnovabile.

Incentivi su fonti di energia rinnovabili

Alcuni incentivi previsti dal bonus 2019 sono davvero molto interessanti e appetibili: in primis non è previsto il pagamento di alcuna somma per l’ autoconsumo fotovoltaico; inoltre tutta l’energia che verrà distribuita nella rete avrà una tariffazione univoca che rimarrà invariata per ben vent’anni.

La tariffazione è stabilita in base ai seguenti criteri:

  • 0,11 €/kWh fino a 100 kW
  • 0,9 cent/kWh fino a 1 MW
  • 0,7 cent/kWh oltre 1 MW

Se si investe del denaro anche per debellare le strutture in amianto e/o eternit, è previsto un ulteriore incentivo di 12 Euro per MWh. Per accedere a quest’ultimo premio è necessario smantellare totalmente i vecchi impianti e destinare un’area totalmente dedicata al fotovoltaico di pari dimensioni.

Tempi e Modi di Accesso agli Incentivi per il Fotovoltaico 2019

Il Decreto Ministeriale FE 2018 – 2019 ha indetto sette bandi con il sistema delle aste pubbliche: avranno maggiori possibilità di vincerlo tutte quelle imprese che offrono un grande risparmio allo Stato Italiano, soprattutto per via dell’energia rinnovabile prodotta.

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Gli impianti che sono in grado di offrire un minore risparmio, riceveranno una valutazione in base a questi criteri:

  • Smaltimento dei materiali nocivi per la salute su tutte le infrastrutture di pubblica utilità come scuole e ospedali;
  • In casi di impianti situati su terreni contaminati, sarà fondamentale soddisfare tutti i requisiti richiesti dal GSE, pena il diniego degli incentivi;
  • Inoltre è incentivata la volontà di costruire nuovi aggregati di impianti e la partecipazione al bando di più strutture.

Detrazioni Fiscali per Batterie per Fotovoltaico e Accumuli

Anche le detrazioni fiscali sulle batterie e sugli accumuli per il fotovoltaico rientrano nel bonus ristrutturazioni, ma riguardano le detrazioni IRPEF pari al 50% sulle somme spese per il loro acquisto e installazione.

Queste agevolazioni sono previste sia per le nuove installazioni, sia per il rinnovo degli impianti preesistenti.

I sistemi di accumulo servono ad immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto quando non è possibile generarla in maniera autonoma, per esempio durante la notte, rappresentando dunque un ottimo modo per risparmiare denaro e aiutare l’ambiente.

Energia Rinnovabile: Risoluzione sull’Autoconsumo

Il Senato ha finalmente approvato la risoluzione dell’autoconsumo: l’iniziativa promosso da Gianni Girotto ha trovato adesione all’unanimità e presenta una serie di clausole volte a beneficiare i cittadini dell’energia, in prima linea le comunità energetiche.

Queste ultime possono essere rappresentate da utenti, famiglie, enti locali o anche imprese che si aggregano per condividere l’energia autoprodotta.

In più hanno il diritto alla produzione, al consumo, all’immagazzinamento e alla vendita dell’energia rinnovabile. Dal punto di vista fiscale la condivisione non sarà vista come vendita di energia, ma la sua distribuzione prevede al contempo un pagamento. 

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Fotovoltaico: Incentivi in Lombardia e Veneto

Le regioni Lombardia e Veneto, al fine di dare supporto a chi desidera installare impianti fotovoltaici di piccole dimensioni e batterie, hanno indetto nuovi bandi proprio durante l’estate 2019. 

La Lombardia è la maggior produttrice italiana di autoconsumo fotovoltaico, grazie anche all’ampia presenza di impianti ad hoc.

Subito dopo la Lombardia c’è il Veneto: l’assessore regionale Roberto Marcato ha infatti appena approvato uno stanziamento di due milioni di Euro a fondo perduto per coloro che intendono acquistare un impianto fotovoltaico domestico o un sistema di stoccaggio dell’energia. I bonus hanno un importo di massimo 3 mila euro e un rimborso fino al 50% della somma investita.

Pannelli Solari e Impianti Fotovoltaici: Sono Davvero Convenienti?

Quando di parla di fotovoltaico e pannelli solari, molte persone si dimostrano diffidenti soprattutto per l’elevato costo iniziale e per il dubbio che siano davvero convenienti.

Geograficamente parlando, l’Italia può stare tranquilla. Può infatti usufruire di moltissima energia solare, differenziata solamente dalla posizione tra Nord e Sud.

Se si commissionano i lavori ad un’impresa affidabile e accreditata, sarà possibile rientrare nei costi entro gli 8 anni se ci si trova nel Nord Italia. Al Sud i costi rientreranno nell’arco di 5 anni, poiché in quest’ultima zona è presente un numero maggiore di zone soleggiate con conseguente produzione energetica.

Non solo. Un impianto fotovoltaico ha una durata media di 25 anni, che può essere allungata con delle opere di manutenzione ad hoc, grazie alle quali può anche dare il meglio di sé.

Insomma, se per gli indecisi gli incentivi non bastassero, optare per le varie forme di energia alternativa conviene anche per i risparmi nel lungo periodo.

Un articolo di Umberto Saffioti pubblicato il 12/10/2019 e modificato l'ultima volta il 12/10/2019

Umberto Saffioti

È il fondatore di Mondomediamagazine.com. Laureato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, ha una grande passione per la tecnologia e ama rimanere sempre aggiornato sulle nuove frontiere dell’informatica. Oltre alle competenze acquisite nel suo campo, ha maturato una lunga esperienza nel mondo della grafica pubblicitaria e del digital marketing.

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