Diplomati magistrale, arriva il concorso straordinario infanzia e primaria

È quasi pronto il decreto per il concorso straordinario infanzia e primaria previsto dal Decreto Dignità, che come ricordiamo è entrato in vigore l’11 agosto del 2018. Ci sono tanti aspetti del concorso che bisogna conoscere, visto il regolamento vigente. Anche perché sono in tanti i laureati e i diplomati magistrale interessati dal concorso.

Potranno accedervi i docenti con diploma magistrale purché conseguito entro l’anno 2001/02; saranno ammessi inoltre i laureati in Scienze della formazione primaria. Per ambedue le categorie, i candidati devono aver svolto almeno due annualità di servizio specifico tra gli ultimi otto, anche non continuative, presso le istituzioni scolastiche statali. Pertanto non sarà valido il servizio svolto nelle scuole paritarie.

È prevista anche una tutela speciale per gli insegnanti che soffrono di un qualsiasi tipo di disabilità conclamata e, ovviamente, riconosciuta. Non viene riconosciuto però alcun tipo di punteggio in più per i docenti assunti in ruolo con riserva.

Diplomati magistrale: cosa prevederà il decreto?

Il concorso è stato organizzato in modo non selettivo e si baserà sulla sola prova orale. In primo luogo il candidato docente dovrà simulare una lezione come quelle che eventualmente svolgerà in classe e dovrà esporre l’argomento in modo chiaro per un massimo di 30 minuti. Si passerà dunque al colloquio con la Commissione, che potrà durare 15 minuti.

Le griglie di valutazione per la prova non varieranno in base alla regione di appartenenza di chi si presenterà al concorso, ma saranno uniche su scala nazionale.

Il voto finale servirà per stabilire l’anno di immissione in ruolo; tuttavia, un peso significativo sul risultato lo avranno sicuramente gli anni di servizio. 70 punti saranno disponibili per i titoli, saranno invece 30 i punti per il risultato della prova orale.

Tra i titoli saranno valutabili il superamento di concorsi precedenti e le altre abilitazioni di livello universitario; per il servizio potranno essere assegnati un massimo di 50 punti. Questi elementi sono già stati assicurati dal Decreto Dignità, con l’obiettivo di valorizzare anche gli anni di lavoro svolto.

Il decreto definitivo sarà pubblicato in forma integrale, dunque con tutte le informazioni sul concorso, nella Gazzetta Ufficiale. Come inciderà questo concorso sulla questione dei diplomati magistrale in attesa di definizione della loro posizione? Lo scopriremo a breve. Per il momento non ci pronunciamo, fatelo voi nei commenti!

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Un articolo di Patrizia Vardaro pubblicato il 12/10/2018 e modificato l'ultima volta il 12/10/2018

Patrizia Vardaro

Cultrice di salute e benessere, è particolarmente attenta al mondo delle mamme e dell’infanzia. Cura anche una rubrica dedicata alle neo-mamme e alle donne in dolce attesa. Ha una grande passione per l’oroscopo e il mondo dell’astrologia.

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