Nave Diciotti, fermati i responsabili della rivolta sulla Vos Thalassa

Sono state modificate le accuse nei confronti dei due migranti approdati in Italia a bordo della nave Diciotti. La Procura della Repubblica di Trapani ha sottposto a fermo i responsabili della rivolta sulla Vos Thalassa.

Finora a piede libero per il reato di violenza privata, i due migranti Bichare Tijani Ibrahim Mirghani e Ibrahim Amid hanno visto aggravare la propria posizione all’esito delle prime indagini. Risponderanno infatti dei reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Non solo; faranno i conti anche con l’ipotesi di concorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Infatti i due sarebbero anche gli scafisti della barca su cui inizialmente si trovavano i profughi.

Fermati i responsabili della rivolta sulla Vos Thalassa: le indagini

Gli elementi probatori raccolti dopo lo sbarco della nave Diciotti hanno rivelato i dettagli dei fatti accaduti. I due indagati viaggiavano a bordo di un’imbarcazione diretta verso la Sicilia; soccorsi dalla nave olandese Vos Thalassa nel mare libico, i due hanno temuto di essere riportati in Libia. A quel punto avrebbero aggredito i membri dell’equipaggio. Da qui, l’intervento della Guardia Costiera che ha portato a bordo i profughi.

Secondo l’accusa, i responsabili della rivolta sulla Vos Thalassa hanno minacciato e aggredito il marinaio Pantaleo Lucivero, il primo ufficiale Cristian Paluccio e perfino il comandante Corneliu Dobrescu. Insieme ad altri migranti, avrebbero spintonato e minacciato i primi due.Le minacce sarebbero inoltre aggravate: i fermati avrebbero fatto a Lucivero il gesto di tagliargli la gola e gettarlo in mare.

Il comandante a quel punto ha invertito la rotta per tornare al punto di soccorso; ha quindi chiesto l’intervento delle autorità italiane per scongiurare il grave pericolo che sarebbe derivato dall’incontro con le motovedette libiche. Il rimorchiatore ha dunque virato verso l’Italia per ricevere i soccorsi della nave militare Diciotti.

Ricordiamo che la vicenda si è conclusa con un’attesa di ore della Diciotti davanti al porto di Trapani. Alla fine l’autorizzazione è arrivata per l’intervento del Presidente della Repubblica. Inizialmente si è proceduto solo ad identificare e iscrivere i due migranti nel registro degli indagati; ma a seguito delle prime indagini sono emersi gravi indizi a loro carico. Oggi la decision sul fermo dei migranti responsabili della rivolta sulla Vos Thalassa.

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Un articolo di Flora Pierattini pubblicato il 14/07/2018 e modificato l'ultima volta il 15/07/2018

Flora Pierattini

È l’anima social della redazione. Appassionata di salute e benessere, gestisce un blog che esplora mode e tendenze del mondo femminile. Ha spiccate competenze nel campo del social marketing.

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