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Ponte Morandi: spunta il super TIR che può aver causato il crollo

E’ passato un poco più di un mese dal triste episodio che ha sconvolto non solo Genova ma tutto il Bel Paese. A tutt’oggi non si conoscono le cause che quello sfortunato 14 Agosto fecero sgretolare come un castello di sabbia l’ormai noto Ponte Morandi.

Da quello che emerge dalle prime ricostruzioni, risalta che la struttura del ponte fosse al limite della tenuta. Ma ciò che ancora non era emerso è cosa avesse potuto dare il colpo decisivo per il crollo del ponte.

Gli investigatori a forza di rivedere i vari video a loro disposizione hanno tirato fuori una loro supposizione. A spezzare l’ipotetico filo che teneva in tiro il ponte, sembra sia stato un autoarticolato. Si tratterebbe in particolare del Fiat Strails della Mcm Autotrasporti di Novi Ligure, precipitato anch’esso nel cedimento del ponte Morandi.

Quel giorno il TIR stava trasportando un rotolo d’acciaio del peso di 440 quintali; appena 22 quintali in meno del limite massimo che era di 462. Un automezzo in piena regola, dunque, ma che attraversando il precario ponte Morandi ha fatto si che la struttura cedesse.

L’autista del mezzo Giancarlo Lorenzetto, 55 anni, è rimasto miracolosamente illeso.

L’intervista al conducente del TIR Ponte Morandi

L’autista del TIR ha ripercorso la sua giornata, cominciata con l’uscita dall’Ilva di Genova con destinazione Novi Ligure. Durante il passaggio sul ponte il crollo. Ha raccontato: “Davanti a me si è aperta la strada e mi sono sentito risucchiare all’indietro. Ho chiuso gli occhi pensando che fosse finita. Mi sono ritrovato giù, appeso alla cintura di sicurezza e per fortuna che l’avevo allacciata”.

A quel punto l’interminabile attesa e l’arrivo dei mezzi di soccorso. Alla affermazione “Gli investigatori non escludono che possa essere stato il suo mezzo a dare il colpo di grazia”, l’autista ha escluso che il mezzo non avesse un peso regolare. Per Lorenzetto le colpe sono esclusivamente da ricercarsi nella instabilità del ponte che a suo dire avrebbe dovuto tenere.

In ogni caso, se anche il crollo del ponte Morandi sia stato determinato da un mezzo che comunque non superava i limiti di peso, non si vede come potrebbe mutare il quadro delle responsabilità. Avrebbe certamente dovuto prevedersi che un carico così ingente potesse determinare un cedimento della struttura.

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Un articolo di Umberto Saffioti pubblicato il 17/09/2018 e modificato l'ultima volta il 17/09/2018
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Umberto Saffioti

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