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Crollo ponte Genova: 39 vittime, 16 feriti. “Colpa di Autostrade per l’Italia”

Crollo ponte Genova: dopo il grave accaduto di ieri, il bilancio delle vittime e dei feriti continua da essere provvisorio. Si continuano a cercare le persone disperse, nell’ansia della possibilità che possa crollare anche il moncone rimanente del ponte Morandi.

La conta, nonostante sia ancora in aggiornamento, segnala 39 morti, di cui tre bambini di 8, 12 e 13 anni. Secondo le stime si potrebbe raggiungere la quota delle 40 vittime; si continua a scavare per cercare di recuperare i corpi. All’Angelus Papa Francesco ha espresso la sua solidarietà, rivolgendo un pensiero ai feriti, agli sfollati, e a tutte le persone che in questo frangente stanno soffrendo per quanto è accaduto.

Il numero dei feriti è arrivato a 16; di questi, 4 sono stati estratti vivi dalle lamiere grazie al lavoro dei soccorritori. È stata inoltre ricoverata una donna di 75 anni; era rimasta intossicata dal monossido di carbonio nella sua abitazione raggiunta dalle fiamme divampate dopo il crollo.

Crollo ponte Genova, si cercano i dispersi

Non si esclude la presenza di superstiti ed è comunque necessario andare avanti con le ricerche dei dispersi. Sono tante le persone che si sono salvate per miracolo dal crollo ponte Morandi, come Davide Capello sopravvissuto ad un volo di 30 metri dalla sua auto.

Inoltre ci sono 400 sfollati, tra i residenti che hanno abbandonato le loro abitazioni; alcuni lo hanno fatto spontaneamente, recandosi da amici e parenti più lontani dal luogo della catastrofe, mentre altre persone si sono stabilite nel centro civico di Via Buranello messo a disposizione dal Comune. È stato anche messo in pratica uno stop alle forniture di energia elettrica e gas.

Insieme a Danilo Toninelli, per il crollo ponte Genova si è scagliato contro la Società Autostrade anche Luigi Di Maio; il ministro ha affermato che “i responsabili hanno un nome e cognome, e sono Autostrade per l’Italia“.

Per adesso si attende chiarezza nel rispetto del dolore di chi sta vivendo in prima persona il dramma di Genova. Ci sarà tempo per cercare le responsabilità, ma chissà, forse ci sono ancora persone da salvare.

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Un articolo di Nicola Varriale pubblicato il 15/08/2018 e modificato l'ultima volta il 15/08/2018
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Nicola Varriale

Grande appassionato di calcio e sport in generale, Nicola è sempre alla ricerca di notizie coinvolgenti e riesce a creare i contenuti più popolari con uno stile inconfondibile.

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