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Allarme Coronavirus: arrivano le norme per evitare il contagio dopo i decessi in Italia

Le nostre bacheche social sono ormai invase di argomenti che parlano di “allarme coronavirus”, nome tecnico, questo, del virus inizialmente chiamato 2019-nCoV, poi mutatosi in Sars-CoV-2, colpevole dell’epidemia di infezioni polmonari che viene dalla Cina e ha già avuto conseguenze disastrose. Purtroppo negli ultimi giorni si sono registrati i primi casi anche in Italia e sono recentissime le notizie di ben due decessi nel nostro Paese. Insomma, la paura del Coronavirus-contagio cresce.

Dato il crescente interesse e la disinformazione che troppo spesso dilaga, l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive “Spallanzani”, l’Istituto Superiore Sanità e il Ministero della Salute lavorano incessantemente per fornire tutte le indicazioni del caso. Da un lato, infatti, si tenta di non abbandonare la popolazione a facili allarmismi; dall’altro, però, la rapida evoluzione di casi sospetti all’interno dei confini nazionali rende estremamente necessaro che tutti conoscano le norme per evitare il contagio da Coronavirus. Queste sono state compendiate in un opuscolo ufficiale in PDF che si sta rapidamente diffondendo anche sui social.

Come avviene il contagio da Coronavirus?

Il contagio avviene attraverso contatti ravvicinati con una persona infetta da COVID-19 (nome tecnico della malattia contratta a seguito di trasmissione del virus). Con alcuni accorgimenti, però, possiamo evitarne la trasmissione.

Da dove nasce il Coronavirus?

Sembra ormai certo che il virus sia stato trasmesso dagli animali alle persone. Il luogo della diffusione infatti è comunemente indicato come il mercato di Wuhan in Cina, dove è abituale la vendita di animali selvatici.

Come ci si protegge dal coronavirus?

Il virus si tramette attraverso le goccioline del respiro della persona infetta. La propagazione avviene attraverso gli starnuti, la tosse o tramite contatto diretto personale; ovviamente, il contagio si verifica anche toccando con le mani contaminate occhi, bocca o naso. Evitiamo per questo motivo il contatto con persone che hanno febbre, tossiscono o hanno avvisaglie di influenza.

In particolare è utile stare ad una distanza di oltre un metro da persone che presentano sintomi influenzali. La prima regola da adottare per evitare il Coronavirus contagio è quella di lavarsi di frequente le mani con saponi o soluzioni alcoliche. Rimane invece il dubbio che i prodotti che arrivano dalla Cina risultino pericolosi: sembra che non ci sia pericolo, ma il virus resiste sulle superfici anche 9 giorni.

Effetti del Coronavirus e letalità

Anche se ancora non ben definito, il virus al momento può causare sintomi lievi, ma anche problemi molto più seri. Secondo le stime provvisorie epidemiologiche, al momento il virus ha un tasso di letalità intorno al 2,3%. Le persone colpite sono solitamente anziani o soggetti debilitati, mentre i giovani hanno minori probabilità di riportare gravi conseguenze. Questo però non è del tutto vero: il paziente n. 1 di Codogno è un trentottenne e le sue condizioni sono critiche.

Cosa fare se si pensa di avere contratto il coronavirus?

Prima di ogni cosa, se si è rientrati dalla Cina da meno di 14 giorni e si ha tosse o febbre è opportuno contattare il Numero Gratuito 1500.

Per pensare di aver contratto il coronavirus, bisogna manifestare sintomi di tosse e/o difficoltà respiratorie e/o mal di gola. Inoltre il paziente negli ultimi 14 giorni deve aver effettuato una delle seguenti attività:

  • Avere avuto contatto ravvicinato con una persona contagiata o con probabile contagio da COVID-19;
  • Essere stati in posti dove c’è un alto contagio della malattia;
  • Essere stati in ambienti sanitari dove risultano ricoverati pazienti affetti da virus.

Se una persona si ritrova in queste condizioni, come si è detto, deve chiamare il Numero Gratuito 1500 e NON presentarsi in ospedale; qui infatti potrebbe diffondere la malattia. Dopo la chiamata al numero verde, la persona con sospetto contagio da Coronavirus verà prelevata con da un’ambulanza in bio-contenimento. Chi è stato contagiato o sospetta di esserlo, deve utilizzare una mascherina e avvalersi di fazzoletti usa e getta, che dopo l’uso andranno chiusi e non lasciati in giro. Inoltre dovrà lavarsi di frequente le mani e il lavaggio dovrà durare almeno 20 secondi. L’invito comunque è quello di non lasciarsi travolgere dalla psicosi da Coronavirus.

Quali sono i sintomi del coronavirus?

I sintomi somigliano molto a quelli di una normale influenza ed è questo uno degli aspetti che possono ingenerare confusione nella diagnosi iniziale:

  • Tosse
  • Mal di gola
  • Raffreddore
  • Febbre
  • Affaticamento respiratorio

Non esiste ancora una terapia particolare. Le cure avvengono come per normali stati influenzali, con supporti respiratori meccanici nei casi più gravi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha suggerito una terapia sperimentale a base il lopinavir/ritonavir (un antivirale usato per l’HIV) e remdesivir (un antivirale usato per il Virus Ebola), che per ora è utilizzata solo allo Spallanzani di Roma. Non esiste ancora un vaccino. Notizie rincuoranti arrivano però dall’isolamento del virus al Sacco di Milano: il Coronavirus ceppo italiano sarebbe completamente da quello cinese.

Per maggiori informazioni scaricare la brochure del Ministero della Salute. Si trovano qui tutte le regole che bisogna adottare per prevenire il contagio da Coronavirus.

Un articolo di Francesca Varriale pubblicato il 22/02/2020 e modificato l'ultima volta il 29/02/2020
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Francesca Varriale

Giovanissima studentessa della Facoltà di Giurisprudenza, da sempre coltiva una grande passione per il Gossip. È costantemente aggiornata sulle vicende dei personaggi televisivi e dei VIP dell’intero mondo Web. Ha un forte seguito su Instagram, dove gestisce una rubrica che si occupa dei problemi di cuore dei ragazzi.

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