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I coralli organismi highlander: resistono per millenni. Lo studio

I coralli organismi highlander: è questa la notizia diffusa dopo lo studio pubblicato dalla rivista Current Biology, che è stato condotto dall’Università per la Scienza e per la Tecnologia re Abdullah, in Arabia Saudita, e dalla Università di Stato della Pennsylvania.

In pratica i coralli si sono trasformati in organismi highlander a causa della loro vita in simbiosi con alghe microscopiche; la simbiosi però è stata anche molto utile, in considerazione del fatto che ha consentito di superare anche delle crisi climatiche importanti ad entrambi gli organismi.

I coralli organismi highlander: vivono per millenni

Gli esperti chiamano questi organismi dinoflagellati e sono alla base dello sviluppo degli ecosistemi delle barriere coralline. Grazie all’ausilio di alcuni modelli al computer, gli esperti che hanno condotto lo studio sono riusciti a risalire alle loro origini; in particolare, sono state  affiancate alle immagini morfologiche anche analisi genetiche per comparare il DNA.

Alla fine di queste analisi le convinzioni radicatesi precedentemente hanno mutato rotta; è emerso che esisterebbero migliaia e migliaia di organismi simili che vivono in simbiosi.

Voolstra ha spiegato che i coralli moderni e il cosiddetto loro partner, ossia le alghe, si sono legati 100 milioni di anni prima di quanto si pensasse. Una vera rivoluzione dunque, per tutte le convinzioni avute fino a questo momento.

La presenza delle alghe che si sono adattate a vivere all’interno dei coralli è un valido contributo per questi ultimi; questi infatti, attraverso le alghe possono usufruire della fotosintesi. Non è un vantaggio unilaterale; difatti le alghe ricevono nutrienti, protezione e aiuto in questo senso.

Si tratta di una strategia piuttosto comune all’interno di questi organismi ma di certo non perdente; infatti è stata utile per farli vivere millenni e per farli andare avanti egregiamente ancora adesso. Gli autori hanno comunque sottolineato come queste notizie speranzose non debbano far abbassare la guardia sui cambiamenti climatici, che danneggiano le barriere coralline.

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Un articolo di Patrizia Vardaro pubblicato il 13/08/2018 e modificato l'ultima volta il 13/08/2018
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Patrizia Vardaro

Cultrice di salute e benessere, è particolarmente attenta al mondo delle mamme e dell’infanzia. Cura anche una rubrica dedicata alle neo-mamme e alle donne in dolce attesa. Ha una grande passione per l’oroscopo e il mondo dell’astrologia.

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