Torino, la bambina rapita dai genitori è stata solo trasferita in una clinica d’eccellenza

Ha avuto larga eco la notizia della bambina denutrita di 10 anni rapita dai genitori durante il ricovero all’ospedale Regina Margherita di Torino. Il caso ci ha colpito proprio per le parole usate dai media: “rapita dai genitori”, in effetti, è un termine troppo forte se consideriamo che ogni minorenne è naturalmente soggetto alla responsabilità genitoriale.

Ma procediamo con ordine. Tutto è iniziato proprio con il ricovero al Regina Margherita, presso cui la bambina è arrivata in stato di forte denutrizione. I medici hanno fatto di tutto per curarla, ma i genitori hanno deciso di portarla via dall’ospedale contro la volontà dei medici; questo perché a loro dire la bambina non migliorava.

Torino, la bambina non è stata rapita dai genitori

In base alle varie ricostruzioni, la bambina negli ultimi mesi soffriva di disturbi alimentari gravi e anche di attacchi di panico; ma pare che in ospedale le cure non facessero alcun effetto positivo. Dopo diverse ore di incertezza, i genitori hanno deciso di portare la figlia in una struttura specializzata in questo genere di problemi. Nel frattempo, i medici del Regina Margherita avrebbero trasmesso la cartella clinica alla Procura competente; ma nessun rapimento sembra poter essere addebitato ai genitori.

L’ufficio del Pm mantiene il massimo riserbo sulla vicenda, definita delicatissima proprio dal Procuratore Anna Maria Baldelli. L’avvocato dei genitori Jolanda Noli dal suo canto ha definito i genitori “assolutamente normali”. Mercoledì, quando questi ultimi si erano presentati in ospedale per via di un peggioramento delle condizioni della figlia, i medici hanno adombrato il sospetto che la piccola avesse subito maltrattamenti; da qui si è ipotizzato addirittura un allontanamento della bambina dal proprio nucleo familiare.

I genitori allora hanno deciso di preparare le valigie, senza sentire ragioni e contro il parere dei medici. Proprio per questo, forse, hanno portato via la figlia dall’ospedale. Ovviamente però la loro scelta è stata perfettamente legale, come sottolineato dal loro avvocato; la bambina non è stata rapita dai genitori, ma semplicemente trasferita nella migliore clinica che cura i disturbi alimentari. Qui peraltro le sue condizioni sarebbero in netto miglioramento.

Ora è solo necessario comprendere per quale motivo si sia arrivati a questo punto e sperare che le condizioni della bambina migliorino in fretta.

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Un articolo di Nicola Varriale pubblicato il 05/08/2018 e modificato l'ultima volta il 05/08/2018

Nicola Varriale

Grande appassionato di calcio e sport in generale, Nicola è sempre alla ricerca di notizie coinvolgenti e riesce a creare i contenuti più popolari con uno stile inconfondibile.

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