Attacco a Facebook, 50 milioni di utenti coinvolti: rischio multa UE

Attacco a Facebook: si tratta dell’ennesimo data breach dopo i precedenti di questo genere che avevano già causato problemi su problemi al social più famoso al mondo. Stavolta il rischio si è abbattuto sui dati di 90 milioni di utenti; sono invece 50 milioni di account quelli direttamente interessati dal furto d’identità derivante dall’ultimo attacco hacker.

I vertici della difesa di Facebook hanno parlato dell’argomento, come è giusto che sia, definendo la presenza di una falla “sotto gli occhi di tutti”. Hanno sottolineato che cercheranno di capire come questo evento influenzerà la privacy e i dati privati degli utenti Facebook che ne sono stati anche indirettamente coinvolti.

Guy Rosen, vicepresidente della gestione di Facebook, ha detto che tutto il team ha preso la situazione “molto seriamente”. A suo dire, non sarebbe necessario cambiare la propria password; anche se molti esperti, già da ieri, avevano lanciato un appello agli utenti dicendo di cambiarla.

Attacco a Facebook, ecco i rischi

Rosen ha poi aggiunto una frase che per molti è risultata equivoca. Ha detto infatti che “le persone che hanno problemi ad accedere di nuovo a Facebook, perché ad esempio hanno dimenticato la password, dovrebbero tuttavia visitare il nostro Centro di assistenza”. Non è più possibile recuperare la password in modo tradizionale, allora?

La polizia federale americana è stata allertata di quanto accaduto; ovviamente, ha subito messo a disposizione tutte le risorse utili a tutelare gli account dei clienti.

Al momento Facebook non ha idea di chi possa essere stato a sferrare l’attacco; ma questo sicuramente apre nuovamente il dibattito sul tema della sicurezza di Facebook, anche in seguito alle controversie che già ci sono state sul social network di Mark Zuckerberg.

Peraltro, proprio da poco tempo Facebook aveva confermato che gli inserzionisti avranno accesso alle informazioni private degli utenti, le “shadow data“. E questo aveva già scatenato aspre polemiche da parte di coloro che avrebbero desiderato che tutto restasse segreto.

Ad aggiungere altra benzina al fuoco, infine, arriva a causa dell’attacco a Facebook il rischio di avere una salatissima multa dalla Unione Europea. La società di Zuckerberg rischia una multa fino a 1,63 miliardi di dollari se le autorità europee riusciranno a dimostrare che Facebook ha violato alcuni dei principi basilari del nuovo GDPR (Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati personali). Sembra infatti che la Commissione irlandese per la protezione dei dati ha già chiesto alla società tutte le informazioni sulla natura e sull’entità della violazione.

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Un articolo di Umberto Saffioti pubblicato il 02/10/2018 e modificato l'ultima volta il 02/10/2018

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